Albano di Lucania (PZ)

piccolo centro lucano arroccato sulla cima del monte San Leonardo a 899 mt s.l.m..

Domina la valle del Basento e gode di una vasta e spettacolare visione panoramica comprendente il picco delle Dolomiti Lucane, la diga del Camastra, il monte Caperrino, il monte Croccia, il monte Volturino ed i paesi circostanti. Un suggestivo e pittoresco scenario: alte cime ed ampie vallate si susseguono e sconfinano nell’infinito. Il luogo su cui sorge, al di sopra del quale si levano ulteriormente boschi smisurati , raggiungibile da tornanti e pendenze davvero audaci con vuoti profondi, così si presenta al visitatore che decide di issarsi al paese svoltando dalla Basentana. E’ dentro al vuoto , da una parte il morso delle Dolomiti Lucane che, frastagliato, gratta aria e cielo ostacolando il passo dei falchi, dall’altra la fondovalle verso Potenza e le poche case ed una pace che scivola via tra le strade che non riescono a rimanere dritte nemmeno nella pianura; il suo clima freddo e nevoso d’inverno, mite e dolce in autunno e primavera e caldo, ma con fresche serate in estate, clima tipico delle zone appenniniche; Albano offre al visitatore che che decide di fuggire dal caos delle grandi città e cerca per qualche ora, giorno o settimane, un soggiorno immersi nella natura e nella vita tranquilla del borgo, luogo ideale per scaricarsi dello stress quotidiano. Ha origini antichissime, come attestano i resti di mura pelagico – megalitiche risalenti al VI sec. a.C. ed i ritrovamenti archeologici degli scavi eseguiti in contrada Seroto. Per la sua particolare ubicazione è posto ideale di vedetta sulla valle del Basento, quindi probabilmente il primo nucleo abitato fu fondato dai Longobardi come roccaforte a difesa dei Saraceni intorno al IX secolo. La storia millenaria di Albano ha conosciuto il dominio di vari Signori e Feudatari, tra cui i Parisi ed i conti Ruggiero del ramo dei Sanseverino. Caratteristica del centro storico sono i vicoli stretti e tortuosi, la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta in stile romanico del XI – XII secolo ed il Palazzo Ducale, cui fanno da corona i “palazzotti”, dimore degli antichi aristocratici. Numerose le piazzette abbellite da portali e piccoli fregi artistici. La Torre Panoramica che permette al visitatore di godere di una visione a 360° del meraviglioso paesaggio. Moderno, ma col sapore del passato il Museo del Gioco di strada e del Giocattolo Povero, che ospita opere d’arte di artisti di fama internazionale. Il settore artigianale rivive oggi grazie alla parsimonia di alcuni artigiani del posto, soprattutto nella lavorazione del ferro della pietra e del legno. In particolare segnaliamo l’interessante mostra permanente degli “ Antichi mestieri in miniatura” di Giovanni Cioffredi che riproducono l’attività degli artigiani di una volta. Si registra un aumento delle attività legate alla ricettività turistica, alcune aziende agricole offrono la possibilità di acquistare prodotti tipici, quali formaggi e derivati, salami, carni, ecc. Degni di nota i diversi allevamenti di bovini da razza podolica. Rilevante il paesaggio boschivo, all’interno del quale è possibile soggiornare in un’attrezzata ed invitante area pic-nin in località Cupolicchio e le numerose risorse naturalistiche (“palmenti, monoliti, sentieri, vecchi mulini, grotte) offrono al visitatore occasioni di originali escursioni e visite guidate.

Abitanti: 1.486
Denominazione: albanesi
Altitudine: 899 slm
Superficie: 55 Kmq
Patrono: San Vito Martire (15 giugno)

COME RAGGIUNGERE ALBANO DI LUCANIA

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